martedì 4 gennaio 2011

Autoironico sbilanciamento fra il dire e il fare.

Sgabello traballante: celo.
Seduto comodamente su suddetto sgabello: manca.

Moleskine: celo.
Matita: manca.

Scendere dallo sgabello e cadere rovinosamente sul pavimento: celo.
Equilibrio: manca.

Recuperare matita, equilibrio e posizione scomoda sullo sgabello: celo.
Ispirazione: manca.

Mille pensieri per la testa, folletti, terre lontane, WikiLeaks: celo.
Un'idea interessante: manca.

Cominciare a disegnare buffi gatti dalle grosse orecchie: celo.
Lo sai che nei ristoranti non è coniglio quello che mangi, ma è gatto? Luogo comune, ma: manca.

Non pensare a quella cosa, non pensare a quella cosa, PENSO A QUELLA COSA: celo.
Non pensare a quella cosa, NON PENSO A QUELLA COSA: manca.

Intristirsi immediatamente per aver pensato a quella cosa: celo.
Pensare alla più ricercata barzelletta/aneddoto/perla di saggezza popolare per autostrapparsi una risata: celo, ma manca.

Chiudere la Moleskine: celo.
Riaprire la Moleskine: manca.

Spostarsi sul divano: celo.
Riapriamo la Moleskine? manca.

Autocompiacersi per l'acquisto del divano: celo.
Seriamente, questo divano è stato proprio un buon acquisto: manca.

Acquisire una posizione sfacciatamente menefreghista sul divano: celo.
Rimanere sveglio: manca.

Fra il dire e il fare c'è di mezzo un celo/manca.


1 pensieri:

  1. Noi donne non abbiamo il culto dello spuntare un elenco con il celo/manca. Siam cresciute troppo lontane dalle edizioni panini..

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