Su questa cresta in pieno sole, il lato ombroso troppo scosceso non permette alla neve di restare in pace. Ma questa è tenace, bastarda. E' neve partigiana, resiste. Si scioglie si, ma una sottile lamina si fa marmo di Carrara e lì riposa.
E' montagna di gennaio quella che vivo. Azzurro pastello in cielo, tutto è incredibilmente definito. Sole pallido, scalda senza far male. Aria che punge, entra nei polmoni e colpisce.
Seguo il lieve scondizolio del sentiero, va su e giù, lasciandosi da un lato guglie di roccia in bilico e dall'altro faggi spogli che attendono vita.
Seguo il lieve scondizolio del sentiero, va su e giù, lasciandosi da un lato guglie di roccia in bilico e dall'altro faggi spogli che attendono vita.
Con calma, un passo dietro l'altro. Abbandono la mia testa all'indietro, chiudo gli occhi e respiro. Respiro talmente forte un'aria che non son abituato a respirare. Fa male, ma non è dolore. E' un portarsi dentro suonicoloriprofumi in modo così violento che la mente perde peso e si mette in volo. Sento una pace che non sentivo da tempo. Non son solo, compagni di cammino mi precedono qualche passo più in là, altri viandanti scendono salutando fra uno sbuffo e l'altro.
Non son solo, ma è come se lo fossi.
E' un momento d'egoismo, me lo sento tutto mio e non voglio lasciarlo andare, ma più avanti mi aspettano. Ancora qualche passo. Arrivo alla croce di vetta, sorrido ai compagni, sorrido per la meta raggiunta.
Tutti vorrebbero vivere sulla cima di una montagna, dimenticando però che la vera felicità sta nello scalare la vetta.
Sacrosanto.

"...la menta perde peso..." o la MENTE?
RispondiEliminaAhahhaha! Bell'articolo Confolo! Dobbiamo programmarne un'altra! Propio una bella giornata, se non fosse che ti abbiamo aspettato 40 minuti in vetta.... ahahah!